lunedì 5 marzo 2012

Aspettando il Grande Cocomero




D'accordo, questa cosa del blog non sta funzionando!
L'idea era di raccontare qualche viaggio, magari soffermandosi sui posti che mi erano piaciuti di più, segnalare qualche dritta, pubblicare qualche foto.... sarebbe bastato rileggere i miei appunti di viaggio, quelli scarabocchiati la sera a pancia in giù sul letto di una pensione o in aeroporto con i piedi sulla valigia, ma niente da fare, al momento di digitare: il vuoto!
Forse non è un buon momento per ripensare al passato, forse ho sottovalutato l'impatto emotivo di raccontarsi pubblicamente (anche se con molta probabilità questo blog è il meno visitato del pianeta, in pratica l'equivalente di un diario segreto!) e così sono passati quasi due anni senza buttar giù neanche una riga.
Potrei chiuderlo, sarebbe la cosa più semplice e anche la più ovvia, ma poi mi sono detta: un diario è un diario, non può raccontare il passato, deve scorrere nel presente e fregarsene della forma, dei progetti e degli schemi, quindi scrivi e basta.
Ed é quello che sto facendo: scrivo per rompere il silenzio, scrivo per far riaffiorare i pensieri e le immagini che sto perdendo per strada in attesa di riordinarli a tutti i costi.
Sto scoprendo a mie spese e con molto ritardo quanto ho sopravvalutato quest'ordine, quanto ho sacrificato alla razionalità e non mi sembra il caso di cedergli anche questo minuscolo pezzetto del mio mondo.
Questo é il mio campo di cocomeri e ora mi siedo e aspetto.



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