Alcune cose non cambieranno mai, meglio farsene una ragione.
Gli anni passano, anzi ti passano addosso come trasporti eccezionali; i gusti cambiano, e anche se non sei ancora arrivata alle caramelle all'anice che piacevano tanto alle prozie zitelle, la tua lista dei "cibi no" si è ridotta in maniera preoccupante; il carattere si sta adattando, più o meno (a volte docilmente, a volte a martellate), alle necessità ed occorrenze della vita.
Sei adulta, te lo devi ripetere varie volte al giorno, d'accordo, ma poi quasi sempre il concetto riesce a raggiungere il cervello e a trovare un posto fra le pieghe della tua materia grigia.
Ma esattamente cosa te ne fai di questa traballante consapevolezza?
No perché se c'è qualcuno convinto che basti per agire di conseguenza voglio parlarci e prendere appunti.
Davvero, sono disponibile per uno stage sull' Adultità(?) Adulteria(?) Adultitudine(?)
Comunque sia, che io lo voglia o no (domanda retorica), sono adulta: lo sono senz'altro sui miei documenti, lo sono quotidianamente nelle mie responsabilità, lo sono quando non mi meraviglio più delle cose che accadono.
Il problema è che a volte me ne dimentico, semplicemente quel concetto, immesso a fatica nella mia testa, scivola fra i sussulti di una risata, abbagliato dal sole di una giornata d'estate, spinto via dal ritmo incalzante di una vecchia canzone.
Mi sfugge, lasciandomi nella felice, e falsa, convinzione di essere più vicina ai blocchi di partenza che alla linea del traguardo.
E' difficile rinunciare ad avere delle possibilità, un'altra occasione, ad avere ancora diritto di scegliere il proprio futuro, a cercare di fare quello che ci piace, forse recuperare il tempo perduto e rimediare ai nostri errori.
Ho vissuto tante notti come questa, cariche di aspettative e di timori, dopo alcune ho gioito, dopo altre ho sofferto, ma solo oggi mi accorgo di quanto mi siano mancate e mi fa un po' paura scoprire che le sensazioni che le accompagnano se ne fregano di quello che c'è scritto sulla mia carta d'identità: stanotte gli anni sono un'opinione.
Ed eccomi qui, alla vigilia di un giorno importante solo per me, un giorno qualunque in cui mi concederò il lusso di sperare, sperare di aver fatto bene i miei calcoli, di non essermi ingannata da sola, di aver capito davvero e soprattutto di avere il coraggio di essere onesta e di guardare in faccia la realtà, comunque vada.
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